Quanto segue è proposto da un laico , non contrario all’aborto , lontano dai vari movimenti cattolici “pro-vita” , e tuttavia preoccupato dal silenzio degli altri attori politici sulle seguenti banalità . In fondo , il link al pdf con questo testo ed alla pagina con info sull’autore .

1.2 LA VITA SI RIPRODUCE          1.6.1 LA VITA E’ BELLA , ANCHE SE SOLO IN MEDIA         1.3. VIVERE RICHIEDE ENERGIA E TEMPO ED ENTRAMBI SONO LIMITATI
1.3.3 VIVERE LIMITANDO LE CONTRADDIZIONI FA RISPARMIARE TEMPO ED ENERGIA E QUINDI AUMENTA LE POSSIBILITA’ DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI PRINCIPALI

11 ) Supponiamo che ad una bambina , a seguito di una infezione , per salvarle la vita , siano stati amputati gli arti prima di gomiti e ginocchia .

Saremmo sicuramente orgogliosi come nazione , se a questa bambina mettessimo a disposizione la miglior assistenza possibile e lei , in breve tempo , riprendesse a studiare e ad allenarsi , nello sport del quale era una promessa , e diventasse addirittura una campionessa di sport paralimpici.

 

 

 12 ) Supponiamo ora che , divenuta ragazza , cominci ad andare in giro presso le università ed i centri sportivi a fare propaganda per la sua condizione dicendo ai  suoi coetanei maggiorenni integri : «La mia vita è bellissima ! ! ! Diventate come me ! ! fate in modo di procurarvi l’amputazione degli arti ! ! la vostra vita sarà bellissima ! ! » .

 

Noi , che le abbiamo costruito gli ospedali in cui è stata curata e procurato gli insegnanti che l’hanno sostenuta , certo non la ostacoleremmo nell’espressione del suo pensiero e continueremmo ad essere orgogliosi di noi stessi e della nostra capacità di sostenere anche le diversità di opinione .

 

13 ) Supponiamo ora di accorgerci che le parole di questa ragazza comincino ad essere valutate positivamente fra i giovani e che alcuni fra questi diano segni di prendere seriamente in considerazione la possibilità di mettersi loro stessi nella condizione “pubblicizzata” dalla ragazza .

 

¿ Non sarebbe strano , se noi , che abbiamo costruito gli ospedali ed organizzato gli insegnanti , a nostra volta neanche almeno provassimo a convincere i ragazzi integri a rimanere tali ?

 

14 ) Supponiamo ancora che questa ragazza , di fronte alle nostre “contromisure” , cominciasse ad accusarci di mettere in discussione il suo punto di vista e quindi di mettere in cattiva luce la sua condizione ed i suoi tentativi di “diffonderla” e quindi di non essere abbastanza democratici .

 

¿ Non sarebbe strano , se noi , che le abbiamo costituito i mezzi per esprimersi e migliorarsi , accettassimo di farci azzittire da lei invece di dirle : “Guarda , o tu che sei la nostra orgogliosa meraviglia , sei tu che , prima di noi , hai cominciato a mettere in discussione il nostro punto di vista , dopo averlo accettato quando si è trattato di farti curare . Ed il nostro punto di vista è proprio questo :  per noi non è tutto uguale : integro è meglio che rotto” ?

21 ) Supponiamo che un bambino , a causa della educazione alimentare ricevuta , si trovi in una condizione di sovrappeso , che potrebbe incidere negativamente sulla sua salute nel futuro .

Saremmo sicuramente orgogliosi come nazione se a questo bambino mettessimo a disposizione comunque la miglior assistenza possibile e lo difendessimo da insulti e discriminazioni .

 

 

 

 22 ) Supponiamo ora che , diventato ragazzo , cominci ad usare i social mostrando con orgoglio la sua condizione , pur sapendo che - più probabilmente di altri - potrebbe ammalarsi – e quindi perdere opportunità di vita ed essere un costo per la collettività  

 

 

 

Noi , che abbiamo costruito le cliniche in cui si sarebbe potuto curare e formato i tecnici che avrebbero potuto aiutarlo , certo non lo ostacoleremmo nell’espressione del suo pensiero e continueremmo ad essere orgogliosi di noi stessi e della nostra capacità di sostenere anche le diversità di opinione .

 

23 ) Supponiamo ora di accorgerci che la condizione di questo ragazzo cominci ad essere valutata positivamente fra i giovani e che alcuni fra questi diano segni di prendere seriamente in considerazione la possibilità di mettersi loro stessi nella condizione “pubblicizzata” dal ragazzo .

 

¿ Non sarebbe strano , se noi , che abbiamo costruito le cliniche ed organizzato i tecnici , a nostra volta neanche almeno provassimo a convincere i ragazzi normo-peso a rimanere tali ?

 

24 ) Supponiamo ancora che questo ragazzo , di fronte alle nostre “contromisure” , cominciasse ad accusarci di mettere in discussione il suo punto di vista e quindi di mettere in cattiva luce la sua condizione ed i suoi tentativi di “diffonderla” e quindi di non essere abbastanza democratici .

 

¿ Non sarebbe strano , se noi , che gli abbiamo dato i mezzi per curarsi e migliorarsi , accettassimo di farci azzittire da lui invece di dirgli : “Guarda , sei tu che prima lasci difendere da noi il tuo modo di essere , proteggendoti da insulti e discriminazioni, e poi vuoi impedirci di esporre  il nostro punto di vista . Ed il nostro punto di vista è proprio questo :  per noi non è tutto uguale : sano è meglio che malato” ?

 

31 ) Supponiamo che una persona :

a ) non possa riprodursi,

oppure

b ) potendo , decida di non riprodursi .

Saremmo sicuramente orgogliosi come nazione se a questa persona mettessimo a disposizione la miglior assistenza possibile e la difendessimo da insulti e discriminazioni .

 

 

 

32 ) Supponiamo ora che cominci ad usare i social mostrando con orgoglio la sua condizione , non avendo riflettuto sul fatto che VIVERE ed ESISTERE   NON sempre sono la stessa cosa , dicendo : «La mia vita è bellissima ! ! ! Diventate come me ! ! rinunciate a riprodurvi ! ! la vostra vita sarà bellissima ! ! » .

 

 

Noi , che abbiamo costruito le strutture per facilitare la riproduzione dei singoli e della nazione , certo non la ostacoleremmo nell’espressione del suo pensiero e continueremmo ad essere orgogliosi di noi stessi e della nostra capacità di sostenere anche le diversità di opinione .

 

33 ) Supponiamo ora di accorgerci che le parole di questa persona comincino ad essere valutate positivamente fra i giovani che le hanno ascoltate e che alcuni fra questi diano segni di prendere seriamente in considerazione la possibilità di non riprodursi .

 

 

¿ Non sarebbe strano , se noi , che abbiamo costruito gli asili nido e le scuole , a nostra volta neanche almeno provassimo a convincere i ragazzi che lo possono a riprodursi?

 

34 ) Supponiamo ancora che questa persona , di fronte alle nostre “contromisure” , cominciasse ad accusarci di mettere in discussione il suo punto di vista e quindi di mettere in cattiva luce la sua condizione ed i suoi tentativi di “diffonderla” e quindi di non essere abbastanza democratici e politicamente corretti.

 

¿ Non sarebbe strano , se noi , che le abbiamo costituito i mezzi per esprimersi e migliorarsi , accettassimo di farci azzittire da lei invece di dirle : “Guarda , sei tu che prima lasci difendere da noi il tuo modo di essere , proteggendoti da insulti e discriminazioni, e poi vuoi impedirci di esporre  il nostro punto di vista . Ed il nostro punto di vista è proprio questo :  per noi non è tutto uguale : vivo è meglio che estinto” ?

 

 

5 ) ¿ E non sarebbe strano se , un giorno , riunitici fra noi - noi che abbiamo costruito scuole ed ospedali - non considerassimo la condizione generale con stupore e tristezza e rimorso, pensando all’insufficienza con cui abbiamo “pubblicizzato” il nostro punto di vista , non immaginando neanche lontanamente che un giorno sarebbe stato necessario difendere il valore dell’integrità , della salute e della vita contro la mancanza di queste ?

Forse non dovremmo permettere che ci siano bambini che già a cinque / sei anni sono in condizione di sovrappeso senza che la società interagisca con i genitori .

E se vogliamo continuare a permettere ad imprese commerciali e case di moda di proporre come accettabile la condizione di sovrappeso , allora , forse , dovremmo fare - come nazione – pubblicità all’avere un peso “sano” , nel senso di meno associato alla possibilità di sviluppare malattie  .

E forse non dovremmo lasciare senza commento chi parla positivamente della “child-free generation” o chi afferma “le condizioni sociali non permettono di fare figli ”

https://www.calcata.info/ISDT/BV.pdf                                https://www.calcata.info/ISDT/ale.html