IO E GLI ALTRI
In questo testo si mostrano un paio di modelli di comportamento verso gli altri e le conseguenze connesse allo sceglierne l’uno o l’altro .
Come ci comportiamo con gli “altri” è , ovviamente , molto importante per ciascuno di noi , anche perché i comportamenti ( o le intenzioni di comportamento ) di tutti gli “IO” di una nazione nei confronti di tutti “GLI ALTRI” diventano la politica estera di quella nazione .
Sommario : 1 ) Descrizione dei due modelli ; 2 ) I due modelli nella vita quotidiana , nelle istituzioni , nelle chiese
1 ) Descrizione dei due
modelli
Nella storia umana varie persone – o gruppi di persone – hanno ideato modelli di comportamento sociale più vantaggiosi del saccheggio e della vendetta indiscriminati ed hanno cercato di applicarli e farli applicare , alcuni dicendo che erano leggi assegnate da (un) DIO .
Un modello molto diffuso è quello proposto da confucianesimo , buddismo ed ebraismo , riassumibile nel :
"Non fare agli altri quello che vuoi non sia fatto a te" =
Ad esempio : 5. Non uccidere. 7. Non rubare. 8. Non dire falsa testimonianza
Vediamone le implicazioni :
8. “Non dire falsa testimonianza” : se mi conviene posso tacere di un fatto , cancellare una data o un nome ; continuo a rispettare la norma .
7. “Non rubare” : assumo un operaio affinché lavori con me ; lo pago in modo che lui rimane povero mentre io divento più ricco di prima e di lui . Non ho rubato .
5. Non uccidere : sono in macchina e vedo una macchina coinvolta in un incidente ; mi avvicino e dal finestrino vedo uno ferito che geme . Proseguo senza fermarmi . Non ho ucciso .
Accetto che gli altri si comportino nello stesso modo con me .
Questo modello , che non mi dice cosa fare di buono , ma solo cosa non fare di cattivo - in cui l’”altro” è un limite alla mia “espansione vitale” , è comprensibile in una società di pastori : gli individui non si attaccano per paura di perdere o di ritorsioni, ma non si disperano alla morte del proprietario del pascolo confinante , perché magari l'individuo sopravvissuto ha l'occasione di impossessarsi del gregge e dei pascoli del defunto .
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Circa duemila anni fa , in un territorio popolato da città in cui il modello di comportamento reciproco era quello appena descritto in quanto sancito dalla religione dominante , un individuo si rese conto dei limiti del modello : nelle città già era presente la divisione del lavoro – c’erano vasai , fabbri , falegnami e ognuno di loro era indispensabile agli altri - e quindi poteva essere più utile considerare ognuno necessario al “completamento” di ciascun altro .
La formula più semplice per esprimere questo modello di comportamento fu :
“Fai agli altri quello che vuoi sia fatto a te” = “Ama il prossimo tuo come te stesso”
Quell’individuo era chiamato Yehoshua ha-Notzri , Gesù di Nazareth . Nel Vangelo di Luca ( Lc 10,30 ) , Gesù stesso , mediante la parabola del buon samaritano , illustra la differenza fra i due modelli – chiarendo anche che , per rimanere nel secondo modello , non ci si deve interrogare in anticipo su CHI è il nostro prossimo : chiunque si trovi in difficoltà può esserlo ; sta a NOI decidere se avvicinarci ed aiutarlo .
Da subito il suo modello fu apprezzato e seguito ; dopo la sua morte si formarono comunità in cui :
Atti 4 , 32 La moltitudine di quelli che avevano creduto aveva un solo cuore ed una sola anima ; nessuno considerava come esclusivamente sue le cose che possedeva, ma tutto era in comune tra di loro. 33 Gli apostoli, con grande potenza, rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù; e grande grazia era sopra tutti loro. 34 Infatti non c'era nessun bisognoso tra di loro; perché tutti quelli che possedevano poderi o case li vendevano, portavano l'importo delle cose vendute, 35 e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno, secondo il suo bisogno.
Pur volendo riconoscere che il modello “come a te così agli altri” era già stato espresso nel Taoismo e nel Jainismo ,e che quello cristiano è stato ripreso dall’Islam e dalla fede Baha’i ( vedi in fondo ) , bisogna ugualmente riconoscere che sono le applicazioni del modello cristiano ( nel senso del modello proposto dal Cristo ) che nei secoli hanno determinato grandi cambiamenti nel mondo : l’abolizione della schiavitù e della servitù della gleba , la fine – quasi ovunque - delle monarchie a favore delle democrazie , la scuola e la sanità pubbliche . . . e il fatto che è in crescita la parte delle persone che ha generalmente un atteggiamento positivo ed ottimista nei confronti degli “altri” .
In passato sono state anche teorizzate società organizzate
sulla base del secondo modello e sull’esempio delle prime comunità cristiane ;
ad esempio Karl Marx , nel suo “Critica del
Programma di Gotha” auspica la
realizzazione di una società in cui “Da ciascuno secondo le sue capacità, ad
ognuno secondo i suoi bisogni'”.
2 ) I due modelli nella
vita quotidiana , nelle istituzioni , nelle chiese
Rimangono tuttavia ancora molti comportamenti basati sul
primo modello – dell’altro come limite .
Nella nostra società sono innumerevoli : andando al supermercato incrocio un mendicante , non gli lascio nulla e mi compro venti euro di smalti per le unghie ; vado in Nigeria , compro un barile di petrolio per un dollaro , lo rivendo in Europa e ci guadagno trenta dollari ; lavoro in una fabbrica di proiettili che vengono usati in conflitti che non riguardano la mia nazione . . . . . Vedi più sotto per la questione più evidente .
Anche molte istituzioni sono regolate da norme basate sul primo modello :
ad esempio , secondo :
La Dichiarazione dei
diritti dell'uomo e del cittadino del 1789 , elaborata nel corso della
Rivoluzione francese
4. La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri .[ I suoi limiti sono determinati dalla Legge . ]
Gli altri sono il mio limite
La Dichiarazione
Universale dei Diritti dell'Uomo , adottata dall'ONU nel 1948
Articolo 29 Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri .
Cioè : gli unici limiti che la legge può porre alla mia libertà sono quelli necessari a permettere le stesse libertà agli altri .
Idem
La Carta dei diritti
fondamentali dell'Unione europea proclamata
nel 2007
Articolo 52 Portata dei diritti garantiti
1. Eventuali limitazioni all'esercizio dei diritti e delle libertà riconosciuti dalla presente Carta devono essere previste dalla legge e rispettare il contenuto essenziale di detti diritti e libertà. Nel rispetto del principio di proporzionalità, possono essere apportate limitazioni solo laddove siano necessarie e rispondano effettivamente a finalità di interesse generale riconosciute dall'Unione o all'esigenza di proteggere i diritti e le libertà altrui.
Come sopra : gli unici limiti che la legge può porre alla mia libertà sono quelli necessari a permettere le stesse libertà agli altri .
Come sopra
Il Trattato di Lisbona , uno dei trattati dell'Unione Europea, entrato in vigore nel 2009
Articolo 1 ) , punto 4) 3. L'Unione [Europea] instaura un mercato interno. [basato su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva ]
Ancora
Carta araba dei diritti dell'uomo adottata nel 1994
Consiglio della Lega degli Stati Arabi (Lega Araba), ed emendata nel 2004
Articolo 24.
7. Nessuna limitazione sarà posta all'esercizio [dei diritti del cittadino ] , salvo quelle prescritte dalla legge e necessarie in una società democratica nell'interesse della sicurezza nazionale o dell'incolumità, della salute o della morale pubblica o per la protezione dei diritti e delle libertà altrui.
Lo stesso
Nei cinque casi gli “altri” sono il mio limite .
Le etiche delle
chiese cristiane
Il peso dato dalle chiese cristiane al secondo modello è molto variabile e va :
dalla non menzione della parabola del samaritano nel documento “Bibbia e morale. Radici bibliche dell'agire cristiano” pubblicato dalla Pontificia Commissione Biblica durante il pontificato di Ratzinger , in cui all’inizio sono affiancati Decalogo e Beatitudini . https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_doc_index_it.htm
alla menzione esplicita della parabola nella “DICHIARAZIONE DI FEDE DELLA CHIESA PROTESTANTE UNITA” (2016) http://www.chiesaprotestanteunita.org/wp-content/uploads/2017/04/dichiarazione-di-fede-CPU.pdf
L’etica della Trilaterale ( un gruppo di studio di altissimo livello del capitalismo internazionale)
SINTESI DEL RAPPORTO DELLA TASK FORCE SUL CAPITALISMO
GLOBALE IN TRANSIZIONE di giugno 2022
RACCOMANDAZIONI PER REALIZZARE UN FUTURO PIÙ INCLUSIVO
Comprensione e direzione condivise: il nuovo spirito del capitalismo dovrebbe avere un obiettivo guida esplicito per rendere il capitalismo più inclusivo ed equo, vale a dire:
ogni persona dovrebbe avere l’opportunità di realizzare il proprio potenziale.
Assomiglia un po’ alla descrizione che Marx ed Engels danno della società del futuro nel loro “Manifesto del partito comunista” : una associazione in cui il libero sviluppo di ciascuno è condizione del libero sviluppo di tutti.
Nel mondo occidentale è molto presente il primo modello e quindi c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere l’obiettivo della Trilaterale ; le prove più evidenti stanno nei seguenti fatti :
nel mondo ci sono :
quasi novecento milioni di persone malnutrite e
quasi novecento milioni di OBESI ( un po’ più dei malnutriti ) ;
nei soli USA si saranno spesi QUEST’ANNO
duecento quaranta MILIARDI di dollari per malattie legate all’obesità
e SESSANTASEI miliardi per diete ed alimenti dietetici ( 1 )
OGNI GIORNO , a causa della malnutrizione , muoiono nel mondo VENTISEIMILA persone .
Dati tratti da : https://www.worldometers.info , cliccando sul + a destra di “WORLD POPULATION” .
FONTI ( Nel QR code l’indirizzo della pagina con questo testo ed altri link
https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_dei_diritti_dell%27uomo_e_del_cittadino
https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32000X1218(01):IT:HTML
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:C:2007:306:FULL&from=IT
(Sura II – La Giovenca , 136 -Il Corano- A cura di Alberto Ventura - Traduzione di Ida Zilio Grandi) Dite: "Noi crediamo in Dio e in ciò che è stato rivelato a noi e in ciò che è stato rivelato ad Abramo, a Ismaele, a Isacco, a Giacobbe e alle tribù, in ciò che è stato dato a Mosè e a Gesù, in ciò che è stato dato ai profeti da parte del loro Signore, noi non facciamo alcuna differenza tra costoro, noi siamo sottomessi a Dio".
«E se i tuoi occhi sono rivolti verso la giustizia, scegli per il prossimo tuo ciò che vuoi per te stesso» (Bahá’u’lláh, Epistola al figlio del lupo.) https://it.wikipedia.org/wiki/Etica_della_reciprocit%C3%A0#Fede_bah%C3%A1'%C3%AD